Metodologia SGM

Questo sito utilizza la metodologia di valutazione azionaria fondamentale chiamata SGM:
"Synthetic Gode and Mohanram" model.
Di seguito la descrizione dettagliata della stessa.

Basi metodologiche
Dan Gode
Dan Gode
Partha S. Mohanram
Partha S. Mohanram
L'SGM è una versione modificata della metodologia di calcolo del costo del capitale azionario, presentata originariamente da Dan Gode e Partha S. Mohanram nella loro ricerca "Inferring the cost of capital using the Ohlson-Juettner model" pubblicata nel 2003 sulla "Review of Accounting Studies".





La formula di Gode e Mohanram è ke= [ (eps2 - eps1 + dps1 * ke - g * eps1  + g * ke * p) / ke * p ]

dove

ke: costo del capitale azionario,
eps2: utile per azione annuale tra 24 mesi,
eps1: utile per azione annuale tra 12 mesi,
dps1: dividendo per azione annuale tra 12 mesi,
g: tasso di crescita di lungo periodo (leggi inflazione)
p: prezzo corrente dell'azione.

I valori eps1 e eps2 sono quelli previsti dagli analisti finanziari che seguono il singolo titolo, dps1 è il dividendo per azione corrente.

L'evoluzione
L'SGM differisce dal GM nella stima del valore di eps2.

Invece di utilizzare semplicemente le previsioni degli analisti, eps2 viene calcolato in due fasi.

1) Nella prima fase viene calcolato il tasso di rendimento del capitale azionario (roe, return on equity) del 1° anno, calcolato con la formula: eps1 / bps0, dove bps0 è il valore contabile corrente del patrimonio netto per azione.

2) Nella seconda fase, cosiddetta di "smussamento", il valore "grezzo" del roe previsto viene fatto convergere parzialmente al ke mediano di mercato, mediante una procedura di ponderazione che ha lo scopo di ottimizzare statisticamente la precisione della stima del rendimento complessivo del mercato azionario, riducendo lo scostamento medio delle singole stime dalla stima mediana di mercato.

Il valore smussato del roe viene quindi utilizzato per calcolare sia l'eps1 che l'eps2 da utilizzare nella formula indicata in precedenza.

La procedura di smussamento viene applicata anche alla stima del valore di dps1 da utilizzare nella formula.

Il perché delle modifiche
I vantaggi derivanti da queste modifiche sono i seguenti:

1) Possibilità di adottare la metodologia anche nei casi in cui non sia disponibile una previsione per il 2° anno.

2) Tiene conto della minore attendibilità della stima dell'utile previsto, all'allungarsi dell'orizzonte temporale considerato.

3) Tiene conto dell'ottimismo intrinseco degli analisti finanziari, che porta a stime di rendimento sistematicamente distorte in senso positivo.

4) Tiene conto della crescente distorsione positiva della stima dell'utile previsto, all'allungarsi dell'orizzonte temporale considerato.

5) Tiene conto del tendenza statistica del roe della singola impresa a convergere nel medio/lungo periodo al ke del mercato complessivo.

6) Tiene conto dell'elevata sensibilità della stima del roe a piccole variazioni della stima di eps1 e eps2.

Difetti
Non tiene conto, nel calcolo delle stime, delle previsioni relative a periodi successivi ai prossimi 12 o 24 mesi, a seconda del periodo dell'anno in cui ci si trova.

Titoli considerati
Le azioni prese in considerazione sono quelle delle società italiane quotate di cui siano disponibili i dati necessari e seguite da almeno 3 analisti finanziari.

In particolare ci si soffermerà sui titoli costituenti l'indice FTSE Mib.

Precisione delle stime
La stima del costo del capitale azionario di mercato ha una precisione elevata, con un errore assoluto medio inferiore al 0,2%.

Il parametro calcolato è la mediana.

L'utilizzo della mediana al posto della più consueta media consente di arrivare a stime attendibili anche in presenza di eventuali singole valutazioni "fuori norma", senza dovere ricorrere al troncamento, inevitabilmente arbitrario, di alcuni valori estremi.

La precisione della stima del rendimento del singolo titolo ha uno scostamento assoluto mediano inferiore al 1,2%.

La precisione di stima del singolo titolo è molto più sensibile alla variazione dei parametri utilizzati di quanto lo sia la stima per il mercato complessivo, in quanto non vi è l'effetto di compensazione (legge dei grandi numeri) che si verifica in quest'ultimo caso.

Per tale motivo si consiglia di utilizzare tali valori solo come veloce punto di partenza e di affiancarvi stime derivanti da metodologie che utilizzino previsioni su orizzonti temporali più lunghi, oltre il 1° anno considerato dal presente metodo.

In particolare modo le stime più estreme possono essere fuorvianti in quanto possono risultare distorte non tenendo conto di informazioni, conosciute agli operatori i mercato, non discernibili dai risultati previsti per i prossimi 12 mesi.

In particolare l'ipotesi soggiacente alla metodologia adottata è che il roe societario sia destinato a riallinearsi a quello generale di mercato.

Se si prevede una modifica dello stesso in direzione opposta, con un momentaneo allargamento della forbice tra roe aziendale e roe medio, i valori calcolati sono inevitabilmente imprecisi.

Fonte dei dati
Il prezzo di mercato p, il valore del patrimonio netto per azione bps0, il dividendo per azione dps1, l'utile previsto nei successivi 2 anni fiscali sono tratti dai siti it.finance.yahoo.com/ e 4-traders.com/ che utilizzano dati, di cui non siamo responsabili, forniti da operatori qualificati.

Note legali
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Non viene fornita nessuna garanzia di nessun tipo sulle stime pubblicate, né  sulla loro periodicità o sulla continuazione della loro pubblicazione.

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