Domande frequenti

E' meglio la metodologia SGM o EYG?

Di norma è migliore il metodo che fornisce le indicazioni più precise.

E in questo la metodologia SGM è vincente.

Va però tenuto presente che questa superiorità è solo "statistica" e per tanto ottima per il calcolo del rendimento complessivo, meno per quello del singolo titolo.

In certi casi può dare valori più estremi di quelli derivanti dalla metodologia EYG.

Per questo nel calcolo del rendimento del mercato e del singolo titolo utilizziamo la metodologia COMPOSITA che corregge in alcuni casi le stime fornite dalla metodologia SGM.


Il rendimento di mercato "vero" è quello ponderato o mediano?

Dipende dal tipo di portafoglio che si detiene.

Se si cerca di tenere le azioni in proporzione alla capitalizzazione di mercato, quello ponderato è quello corretto.

Se invece si adotta un approccio di diversificazione a peso unitario costante, la mediana è più indicata.


Con che frequenza devo ribilanciare il mio portafoglio, per tenere conto delle nuove aspettative di rendimento?

E' una scelta molto personale, ma è ovvio che un portafoglio costruito in base all'analisi fondamentale dovrà avere un turnover molto inferiore a quello di chi segue l'analisi tecnica.

Non ha senso fare del trading con l'analisi fondamentale.

Al massimo si può combinare i due approcci per scegliere il momento d'entrata e d'uscita più adatto, dopo aver preso la decisione di acquisto o vendita in base ad una valutazione fondamentale di medio/lungo periodo.


Come fate a calcolare il rendimento implicito prendendo in considerazione solo l'utile del prossimo anno? E i risultati degli anni successivi non contano proprio?

Contano, e molto.

Sfortunatamente sono anche quelli più difficili da prevedere.

Gli analisti finanziari sono i primi ad esserne coscienti, ma non possono tirarsi indietro perché li pagano anche per fare previsioni.

Andrew Stotz
Andrew Stotz
Pertanto producono le migliori previsioni a medio termine di cui siano capaci, anche se non possono essere precise.

E tendenzialmente stanno un po' sul positivo.

Tanto avranno tempo per modificarle col passere del tempo.

Tutto ciò è facilmente desumibile osservando la dispersione delle previsioni degli analisti e la loro costante tendenza a un ribasso.

Per una spiegazione un po' più accademica (e più lunga, sono 122 pagine) potete leggere questa recente ricerca in inglese di Andrew StotzAn Empirical Study of Financial Analysts Earnings Forecast Accuracy.


Perché alcune azioni hanno un rendimento implicito più alto delle altre? Sono quelle che conviene comprare?

Ci sono tre motivi possibili.

1. Forse il titolo è più rischioso degli altri, e questo maggior rendimento compensa l'investitore per i maggiori rischi che corre.

Ti rende di più perché rischi di più.

In questo caso l'azione è valutata correttamente.

2. Forse l'opinione generale, degli operatori finanziari e degli investitori, è che la redditività prevista per il prossimo anno non sia stabile, ma destinata a ridursi negli anni successivi.

In sostanza l'utile previsto a breve è alto, ma solo momentaneamente.

Anche in questo caso l'azione è valutata correttamente, è la stima dell'utile che non va.

3. Se il rischio non è significativamente più alto e le previsioni a medio termine (per quello che valgono) non sono sfavorevoli, allora è verosimile che il prezzo di mercato sia momentaneamente sfasato rispetto ad una corretta valutazione fondamentale.

Succede abbastanza spesso, per i più vari motivi.

In questo caso conviene acquistare prima che anche gli altri se ne accorgano, facendo svanire l'opportunità di comprare un titolo a buon mercato.

Nota Bene. Quanto detto vale, in senso opposto, nel caso di rendimento implicito inferiore alla media. In questo caso il punto 3. rappresenta l'opportunità di vendere un'azione, che già si possiede, incassando un prezzo "gonfiato" rispetto ai fondamentali del titolo.